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buon Natale 2011 - consulenza alberghera 

 

Ho fondato la GS Hotels per rispondere alle esigenze di quelle strutture ricettive - alberghiere e para alberghiere- che hanno capito l'importanza che internet ha oggi nella vendita del loro prodotto.  Capita spesso però che  all'interno della propria organizzazione non si possa disporre di una figura che si possa occupare di questo delicato mercato. GS Hotels propone la propria Consulenza Alberghiera come supporto esterno per “l'internet market” in queste aziende. Non una web agency, ne un gds/ids o un channel manager, ma una società che parla  ai propri clienti in maniera chiara e diretta, perché conosce bene le reali esigenze di un’impresa alberghiera. Un'esperienza ventennale alle spalle per offrire una soluzione marketing integrata e personalizzata.  Mi auguro di poter avere ancora qualche minuto della Vostra attenzione  per spiegarVi la mia strategia sulla pagina "soluzione integrata".  Oppure contattatemi!!! Sono a Vostra disposizione per parlare del Vostro caso e per valutare insieme a Voi un'eventuale ipotesi di collaborazione.

Grazie per l'attenzione

Giandomenico Marino

 

Consulenza Hotel Personalizzata


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“Billboard Effect”: L'importanza della presenza sui portali turistici "vetrina"

Se un hotel si trova sui Portali Turistici, le sue prenotazioni dirette aumentano.
Questo è il risultato della ricerca effettuata dalla Cornell University, che ha da poco analizzato il fenomeno del “billboard effect” ovvero dell'Effetto Manifesto, grazie allo studio del Professor Chris Anderson, in collaborazione con Expedia e JHM Hotels (che riunisce Starwood, Marriot, Hilton e Hyatt).

Le strutture alberghiere sottovalutano questo aspetto, considerando il rapporto con le OTA (Online Travel Agent) esclusivamente guidato dal numero di prenotazioni e da quanto devono pagare di commissioni.
Essere sulle OTA equivale a mettere un cartellone pubblicitario!
Sebbene sia auspicabile una graduale disintermediazione e un rafforzamento del canale diretto di vendita, apparire sui portali online porta anche i suoi vantaggi e paradossalmente, può aiutare proprio il processo di disintermediazione.
Questa situazione è dovuta anche ad una maggiore "esperienza" dell'utente.
Possiamo immaginare infatti una tipica situazione in cui l'utente decide di andare in vacanza in Toscana e analizziamo il suo probabile percorso di prenotazione:

  • L’utente effettua una ricerca generica su Google, del tipo “agriturismo toscana”
  • Entra in siti generici di recensioni o comparazione prezzi, tra cui anche OTA
  • Prende nota degli hotel più interessanti
  • Torna a cercare sul motore di ricerca il brand name degli hotel che gli sono piaciuti di più ed atterra sui siti ufficiali dove concluderà la prenotazione se troverà le condizioni ideali

Le OTA sono spesso per l’utente il più vero “motore di ricerca” di alberghi: in un unico sito può trovare le informazioni, le immagini, i video, le recensioni ed i prezzi da mettere a confronto per scegliere l’albergo dove soggiornare e di cui eventualmente andare a cercare il sito ufficiale.
Questo è quello che la Cornell University chiama “Effetto Manifesto” (billboard effect), poiché essere visibili sulle OTA equivarrebbe a collocare cartelloni e manifesti pubblicitari sulle pareti dei palazzi e lungo le autostrade. La gente li vede e per acquistare quello che pubblicizzano si reca nei negozi di quella marca o sul sito ufficiale del brand. In altre prole, le OTA portano visibilità e aumentano la “brand awareness”.

Comparire sulle OTA aumenta le prenotazioni dirette
La Cornell University, per spiegare l’effetto che ha la presenza di un hotel su Expedia sulle prenotazioni non effettuate tramite portale, ha analizzato l’andamento delle conversioni sul sito ufficiale di 4 hotel prima e dopo l’apertura del canale di vendita su Expedia.
Si tratta di 3 hotel appartenenti a catene alberghiere e 1 hotel indipendente. Come mostra il grafico di seguito, il numero di prenotazioni realizzate attraverso canali diversi da Expedia (sito diretto, via telefono, ecc.), una volta che gli hotel hanno attivato la loro presenza sul portale, è aumentato di un buona percentuale, che varia dal 7,5% al 26%.

Chris Anderson dichiara che il risultato nei primi tre casi risulta “sporcato” dall’appartenenza ad una catena alberghiera. L’aumento è minore nel caso degli hotel “brandizzati” perché sul sito ufficiale della catena visitato dall’utente successivamente al portale, è più probabile che l’utente trovi ulteriori alternative all’hotel che ha visto su Expedia.
Difatti i primi due hotel, sebbene presi come rappresentanti del proprio brand in una particolare città, presentano hotel della stessa catena collocati nelle vicinanze che però in quel momento non erano presenti su Expedia.
Parallelamente al traffico e alle conversioni, è aumentato anche l’ADR (Average Daily Rate), molto probabilmente a causa dell’aumento generale dell’occupazione.



Questi risultati emergono in un momento difficile e importante nei rapporti tra hotel e OTA: la dimostrazione che la visibilità offerta dalle OTA produce un effettivo e concreto aumento delle prenotazioni dirette, dovrebbe far riflettere molti albergatori che difendono la totale disintermediazione, senza valutare le reali conseguenze di un completo abbandono dei portali.
Maggiori informazioni su questo articolo (in inglese) e riferimenti alla Cornell University


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OTA vs. Sito dell’Hotel: 6 semplici mosse per favorire la disintermediazione

Esistono almeno 6 semplici modi per evitare di farsi sopravanzare in questo dalle OTA e fare un passo in più verso la disintermediazione:

  1. Affidate la realizzazione del sito a una web agency qualificata: per dare al vostro hotel un’immagine professionale e soprattutto affidabile, non potete delegare il compito al nipote della vostra vicina o ad una web agency generica, ma piuttosto ad un’azienda specializzata nel turismo che sappia valorizzarvi e creare un sito di qualità che possa competere al meglio con le OTA.
  2. Fate integrare sul vostro sito il migliore booking engine, ben visibile in ogni pagina e soprattutto estremamente facile da usare.
  3. Rassicurate i clienti sulle modalità di pagamento: spiegate in modo chiaro e ben leggibile che avete bisogno del numero della carta di credito solo come garanzia e che nessuna somma verrà prelevata fino al momento del check-out. (ricordate anche di indicare la protezione SSL del Booking engine)
  4. Fate ottimizzare ad un buon SEO il posizionamento del vostro hotel, in modo che se un utente cerca il vostro nome, non risultiate secondi a nessuno, e soprattutto ai portali.
  5. Puntate sul vostro brand name su Google Adwords in modo che i vostri annunci risultino sempre primi rispetto a quelli delle OTA: ricordate che se non puntate sul vostro brand name, lo faranno i portali, rubandovi visite e clienti. Per rassicurare ulteriormente gli utenti sul fatto che il vostro è il sito giusto, potete inserire nel testo degli annunci le parole “Sito ufficiale”.
  6. Fate un’offerta che non si può rifiutare: quando i clienti che hanno prenotato tramite portale lasceranno il vostro hotel, dite loro che la prossima volta prenotino direttamente presso di voi, riceveranno un ulteriore sconto o un upgrade. Ricordate che c’è solo una cosa in cui le OTA non possono battervi ed è la possibilità di fare offerte speciali irresistibili!

fonte: bookingblog.com

 


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Neil Salerno: “Albergatori, tornate ad occuparvi dei clienti!”

 

leggi l’articolo completo...Neil Salerno, esperto statunitense di Revenue Management e web marketing turistico, in un recente articolo torna ad analizzare i cambiamenti del mercato alberghiero e lo sviluppo delle strategie di marketing turistico.

Soprattutto sprona l’albergatore a non perdere di vista quello che considera il fattore vitale del successo dell’hotel: il rapporto diretto col cliente.

In questo senso, critica la troppa fiducia che in molti ingenuamente hanno riposto nelle nuove strategie di marketing, talvolta additate come unica soluzione alla crisi - in particolare i social media, di cui ancora non si è potuto riscontrare una diretta correlazione con la produzione di revenue – e invita chi opera nel settore a tornare a concentrarsi sul servizio al cliente e sulla gestione diretta dell’hotel.

Per quanto infatti le tecniche di web marketing siano importanti per aumentare i profitti dell’hotel, queste non possono e non devono soppiantare l’Ospitalità vera e propria.

Nella lotta quotidiana per rimanere a galla, molti hotel hanno cercato la soluzione alla crisi con ogni possibile strategia di marketing e di gestione. Alcune di queste tecniche sono state utili, altre no. […]. La sperimentazione è sempre costosa, in termini di tempo e di risorse umane. Il fatto è che le tecniche base di marketing e di vendita ancora funzionano.

La mia impressione è che negli ultimi anni molti albergatori siano stati trascinati lontano da questi fondamenti dell’ospitalità, in uno spostamento a favore delle nuove tecnologie e delle molte promesse troppo ambiziose relative all’uso dei social media non turistici. Questo tipo di social media infatti non ha ancora avuto un reale impatto economico sugli hotel indipendenti.

Per questo sono convinto che nel 2011 o forse anche prima, vedremo molti albergatori tornare a sfruttare una strategia di marketing molto più equilibrata. Molti hotel torneranno ad utilizzare tecniche dall’efficacia comprovata per creare contatti più personali con i clienti e fidelizzarli”.

 

L’hotel deve tornare a focalizzarsi sul cliente

Neil Salerno mette in guardia dalla “de-personalizzazione delle relazioni” favorita da un eccessiva concentrazione su Internet: dedicare troppo tempo e troppa attenzione al web marketing e ai social media generici, come ad esempio Facebook e Twitter, distoglie l’albergatore dai suoi compiti principali e da tutte quelle attività che costituiscono il “Customer relationship management”.

Questo non vuol dire che il web marketing debba essere sottovalutato: “Internet e le altre forme di marketing digitale dovrebbero integrare ed accrescere gli sforzi per promuovere ed aumentare le vendite della vostra struttura, ma non sostituirsi ad essi. Sono convinto che Internet abbia un impatto significativo sulla strategia marketing dell’hotel e sulle revenue risultanti, ma non può essere considerato l’unico strumento di marketing per l’hotel”.

Come riuscire dunque a bilanciare la gestione dei canali on-line con una maggiore cura del cliente e dei principi base dell’ospitalità?

Investite nel vostro staff e in un partner web affidabile

Sebbene sia importante curare le nuove tecnologie e il web marketing, prima di tutto l’albergatore deve, per così dire, “fare l’albergatore”: è fondamentale tornare a concentrarsi su quegli elementi base dell’ospitalità senza i quali non sarebbe possibile per l’hotel raggiungere il successo, ovvero una maggiore cura del servizio customer-oriented, la scelta di uno staff professionale e specializzato, e infine una migliore gestione del pricing in linea col mercato:

  1. Investire in staff specializzato ed abbandonare le figure multi-tasking:
    A causa della recessione economica, molte strutture hanno scelto di rinunciare ad alcune figure chiave dello staff, affidando al resto del personale troppi compiti contemporaneamente. È necessario invece tornare ad assumere personale specializzato, in particolare nel settore vendite, per creare nuovi contatti e costruire una più solida strategia di vendita per l’hotel.
  2. Affidare a partner web esterni l’Internet marketing per concentrarsi sulle strategie di vendita:
    E’ importante che gli albergatori e il suo staff tornino ad allocare tempo e risorse nell’attività di vendita e di creazione di rapporti e contatti duraturi con i propri clienti attraverso una maggiore cura del Customer Relationship Management. Questo è possibile solo se tutte le attività di web marketing strategiche saranno affidate ad esperti esterni.

    Per questo però è necessario individuare web agency preparate, che non si curino solo dell’aspetto estetico del sito ufficiale, ma siano in grado di assumersi le responsabilità relative alle vendite online dell’hotel. Per questo dovrebbero essere in grado di padroneggiare le strategie di SEM (search engine marketing), siano in grado di veicolare pacchetti e promozioni online, l’utilizzo di social media per rafforzare gli inbound link, il blog, la web analytics, l’e-mail marketing e molto altro. Tutti fattori necessari per il successo del sito ufficiale dell’hotel.

  3. Nuove strategie di Revenue Management
    Nel periodo di crisi, molti albergatori hanno capito che il revenue management era l’unica valida alternativa all’abbassamento drastico delle tariffe per aumentare l’occupazione, ed hanno appresto tecniche non tese a vendere di più, ma a vendere “meglio”: “Il Revenue Management – scrive Salerno - è stato infatti creato per ottenere solidi profitti netti massimizzando l’occupazione attraverso la migliore gestione delle tariffe e dell’inventario”.

Fonte: Hotel Marketing Coach


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cambiamento mercato turistico online

Neil Salerno ci svela la decisione più importante che ogni albergatore dovrebbe prendere quest’anno

Per il nuovo anno, Neil Salerno, “hotel marketing coach” con più di 35 anni di esperienza nell’ospitalità, augura a tutti di trovare nuove soluzioni e dare una spinta importante al successo del proprio hotel. Pubblichiamo quindi il suo “buon proposito” per quest'anno, dedicato a tutti gli albergatori.

“L'entusiasmo per quest'anno è contagioso. Sono molte le idee che leggiamo on-line ogni giorno, e dobbiamo prendere importanti decisioni…


Per creare un vero e proprio vantaggio competitivo, considerate l’unica decisione che può apportare un enorme impatto sulla vostra vita personale e sul business del vostro hotel. Impegnatevi personalmente ad “abbracciare il cambiamento”.

Sono in molti ad avere paura dei cambiamenti: i cambiamenti sono preoccupanti, rischiosi e scomodi. La paura del cambiamento inibisce il pensiero creativo ed è il principale ostacolo al miglioramento.

Abbracciare il cambiamento significa rivedere le strategie di vendita e marketing dell'hotel, con un costante sguardo al miglioramento dei progetti di marketing e delle procedure di distribuzione.

Creare cambiamento significa prendersi il tempo e compiere gli sforzi necessari per riesaminare la gestione di tutti gli aspetti del nostro hotel.

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